"LA VERITÀ BISOGNA DIRLA ANCHE SULLE PROPRIE INSUFFICIENZE, SUI PROPRI LIMITI" Robusto e piuttosto tipico (poco ci viene risparmiato) film "mafiologico", l'ultimo lavoro di Giordana ha il grosso merito di raccontare una storia vera, drammatica e poco nota in modo così coinvolgente, tanto da permetterci di perdonare artifici retorici che debordano spesso nel kitsch. La vicenda è raccontata in maniera assolutamente avvincente, nonostante la prevedibilità di certi snodi e la presenza di qualche stereotipo: trattandosi di una storia vera è però opinabile considerarli difetti, grazie anche ad un ottimo lavoro di indagine e scrittura di personaggi e reciproche relazioni. Restano imperdonabili l'uso di una colonna sonora pacchianamente scontata (davvero centrata, a mio avviso, nella sola scena dell'omicidio del protagonista, con "summertime" joplininana che enfatizza senza stridore) e il devastante finale, con il vile colp...