
"LA VERITÀ BISOGNA DIRLA ANCHE SULLE PROPRIE INSUFFICIENZE, SUI PROPRI LIMITI"
Robusto e piuttosto tipico (poco ci viene risparmiato) film "mafiologico", l'ultimo lavoro di Giordana ha il grosso merito di raccontare una storia vera, drammatica e poco nota in modo così coinvolgente, tanto da permetterci di perdonare artifici retorici che debordano spesso nel kitsch.
La vicenda è raccontata in maniera assolutamente avvincente, nonostante la prevedibilità di certi snodi e la presenza di qualche stereotipo: trattandosi di una storia vera è però opinabile considerarli difetti, grazie anche ad un ottimo lavoro di indagine e scrittura di personaggi e reciproche relazioni.
Restano imperdonabili l'uso di una colonna sonora pacchianamente scontata (davvero centrata, a mio avviso, nella sola scena dell'omicidio del protagonista, con "summertime" joplininana che enfatizza senza stridore) e il devastante finale, con il vile colpo basso del fratello che (seguendo il feretro in bianco nero sgranato) alza un pugno melodrammatico e che risulta , nonostante la prossimità al ridicolo, una imboscata alle coronarie e ai dotti lacrimali di chi ha o ha avuto una militanza di sinistra.
ANNO: 2000
GENERE: Drammatico, biografico
REGIA: Marco Tullio Giordana
CAST: Luigi Lo Cascio, Luigi Maria Barruano, Lucia Sardo
FONTE: Spietati (https://www.spietati.it/i-cento-passi/)
"I cento passi", a nostro parere uno dei più bei film sulla mafia, raccontato attraverso la storia di una personalità forte che si ribella anche a costo della vita a un sistema corrotto. Un'interpretazione forte quella di Luigi Lo Cascio, uno dei più bravi attori italiani; a questo proposito consigliamo "La meglio gioventù", il cui regista è lo stesso Marco Tullio Giordana e in cui ritroviamo Luigi Lo Cascio.
RispondiEliminaSe vi va, passate a dare un'occhiata al nostro blog "Eating the street"! :)