"PEDALAVO COME SE FUGGISSI. E IN REALTÀ FUGGIVO!"
Questo bellissimo film di Giuseppe Tornatore, è ambientato a Castelcutò, un piccolo paesino siciliano abitato da pochissime persone. Malèna (Monica Bellucci), giovane, bellissima e principale protagonista della pellicola, è sposata da anni con Nino (Gaetano Aronica), soldato arruolato nell'esercito e partito per il fronte a causa del secondo conflitto mondiale. Tutto il paese nota la bellezza della bellissima donna che risulta essere corteggiata da molti uomini ma anche sparlata ed odiata dalle altre donne, preoccupate per i rispettivi mariti. Tra questi uomini, la storia si concentra su Renato, da sempre innamoratissimo di Malèna. La trama del film è un intreccio che va in parallelo: da una parte Renato (Giuseppe Sulfaro) che da ragazzino diventa un uomo ed un instancabile lavoratore, dall'altra Malèna che da moglie di Nino diventa vedova e successivamente meretrice, per tornare poi a occupare di nuovo il ruolo di moglie. Le due bellissime storie vanno di pari passo alla storia della seconda guerra mondiale fino ad incontrarsi all'interno di una bellissima scena diretta in modo impeccabile da Tornatore. In tutto il film, l'obiettivo è quello di mettere in evidenza la solitudine di Malèna. Una solitudine inizialmente dovuta al marito partito per il fronte e poi perchè Nino muore sotto le armi. Ma non solo, Malèna a causa della sua innata bellezza, sia da sposa che da vedova di guerra, attrae su di sé la cattiveria femminile del piccolo borghetto siciliano. A metà film tutto sfocia nell'odio, nell'invidia e nella cattiveria a cui Malèna deve sottomettersi. La situazione peggiorerà quando verrà abbandonata dal padre e dal futuro nuovo marito. Il motivo? Ovviamente la vergogna. Dopo numerosi tentativi di riconquista personale, si arrenderà al nuovo ruolo di meretrice, perdendo ogni speranza. Melèna successivamente verrà aggredita nella piazza del paese e nei suoi confronti esploderà una vera guerra popolare, dove la cattiveria del popolo femminile sarà protagonista. L’apparente redenzione finale dovuta al ritorno del marito e al suo rientro nei ranghi di moglie, è invece l’ennesima caduta di Malèna che pur di recuperare il rispetto degli altri, accetta di rientrare nel gruppo delle donne che odia.
Regista: Giuseppe Tornatore
Anno: 2000
Genere: Drammatico
Attori: Monica Bellucci, Gaetano Aronica, Giuseppe Sulfaro, Luciano Federico, Matilde Piana.
Voto:10
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This beautiful film by Giuseppe Tornatore, is set in Castelcutò, a small Sicilian village inhabited by very few people. Malèna, a young, beautiful and main protagonist of the film has been married for years with Nino, an enlisted soldier of the Italian army. The woman is the beauty of the woman who appears to be courted by many men but also disowned and hated by other women, worried about their husbands. Among all these men, the story focuses on Renato, always very much in love with Malèna. The plot of the film is a plot that goes in parallel: on the one hand Renato who as a boy becomes a man and a tireless worker, on the other Malèna who as wife of Nino becomes a widow and forward a prostitute, to then return to occupy again the wife role. The two beautiful stories go hand in hand with the history of the Second World War until they meet inside a beautiful scene impeccably directed by Tornatore. Throughout the film, the goal is to highlight the solitude of Malèna. A solitude was born for me. Nino dies under his arms. But not only that, Malèna, a cause of her innate beauty, both as a bride and as a war widow, attracts the feminine malice of the small Sicilian hamlet. In the middle of the film everything flows into hatred, envy and wickedness to which Malèna must submit. The situation will get worse when she is abandoned by her father and her future new husband. The reason? Obviously the shame. After many attempts at personal reconquest, he will surrender to the new role of harlot, losing all hope. Melèna remains in my land and a real people's war will explode against it, where the captivity of the female people will be the protagonist. The apparent final redemption is always the umpteenth fall of Malèna that is done in front of others, agrees to re-enter the group of women she hates.

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